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19/05/2012 - 9:00 PM Alice
ANNO 2011-2012Saturday, May 19, 2012 - 9:00 PM AliceSunday, May 20, 2012 - 9:00 PM AliceThursday, May 24, 2012 - 6:00 PM RITORNO AD ATENE Studi in onore di Umberto GalimbertiSaturday, May 26, 2012 - 9:00 AM Abbazie di Chiaravalle e ViboldoneSunday, May 27, 2012 - 3:30 PM SCIARIVARìThursday, May 31, 2012 - 5:00 PM In un mondo miglioreSaturday, June 16, 2012 - 8:15 AM Cenacolo Vinciano
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Il mio nome è Tsotsi Thursday, February 18, 2010 ore 8:45 PMRegia di Gavin Hood.
Con Presley Chweneyagae, Mothusi Magano, Israel Makoe, Percy Matsemela, Jerry Mofokeng
Genere drammatico
Durata 91 min.
Gran Bretagna, Sudafrica 2005. Tsotsi" significa "bandito" nel linguaggio di strada nella periferia di Johannesburg. Tsotsi è il soprannome di un ragazzo di 19 anni che ha rimosso ogni ricordo del suo passato, compreso il suo vero nome. Tsotsi conduce una vita all'insegna della violenza; riempie di botte un compagno della sua gang perché gli fa troppe domande, ruba un'automobile, ferendo la donna che la guidava, ma scopre sul sedile posteriore la presenza di un neonato. A modo suo Tsotsi incomincerà a prendersi cura di lui.
Il film è tratto da un romanzo - ambientato negli anni '50 - di formazione dello scrittore e drammaturgo Athol Fugard. La storia è stata trasposta nell'attualità perché i temi affrontati sono universali e senza tempo: la consapevolezza di sé e la redenzione. Lo stile è quello di un thriller psicologico in cui il protagonista sarà costretto a confrontarsi con la propria natura aggressiva e ad affrontare le conseguenze delle proprie azioni. Gli attori parlano il linguaggio-slangs delle strade di Soweto; il mondo di Tsotsi è un mondo di contrasti: baracche/grattacieli, ricchezza/povertà, rabbia/dolore. I personaggi - o meglio, i ragazzi - hanno un'anima duplice: dietro alla corazza di rabbia e violenza si cela la loro umanità, il loro grido di aiuto, di attenzione e di rispetto. Quello vero.
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